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"Vita e sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare" - Arthur Schopenhauer
Non si parla con la bocca piena
post pubblicato in Sguardi, il 23 novembre 2007





Scrive Curzio Maltese sul Venerdì di Repubblica:

"È sorprendente quanto la televisione italiana parli di cibo. Dall'alba a notte fonda [...] è un continuo sfrigolare di pentole, un elenco di specialità, una sfilata di cuochi e ristoratori ormai promossi a maitres à penser. Perfino quelle poche trasmissioni superstiti della Rai d'una volta, quella che raccontava ancora il Paese e le sue bellezze, sono diventate una specie di supporto visivo del Gambero Rosso. Tre inquadrature di monumenti [...] e poi via a far bisboccia culinaria con le specialità del luogo". E ancora: "Quando non si mangia, se ne parla, si evoca l'ultima abbuffata e ci si apparecchia alla prossima. Il discorso sul mangiare è per gli italiani l'equivalente della conversazione inglese sul tempo, un modo di non dirsi nulla con tante parole".

Be', direi che Maltese non ha tutti i torti. Oltre all'onnipresesnza del cibo in tv, mi sembra anche che non si sbagli sul fatto che parliamo di piatti e ricette quando proprio non sappiamo che cosa dire.

Quante volte, per noia, vi capita di chiedere su msn ai vostri amici, "che mangi oggi?"... a me tantissime, soprattutto quando non so che cosa fare... come ieri... e altrettante volte in ufficio si parla di quel patè di funghi preparato la sera prima, delle uova a frittata al forno... tra i mugolii dei presenti, come suggerisce Maltese.

Il cibo è un perfetto tappa buchi dei discorsi ma anche un'ottima compagnia. E io sono la prima a dedicarmi tantissimo alla cucina, perché il piacere di sedersi a tavola con una tovaglia che profuma di bucato, un piatto appena sfornato, una brocca di acqua fresca e del vino rosso riempie non solo lo stomaco ma anche l'anima.

E infatti... dopo aver letto l'articolo a cui vi ho accennato... be'... sfoglia sfoglia... sono finita a pagina 165, più precisamente alla rubrica di Gianfranco Vissani: questa settimana torta di mele... da provare!!!



Ah, dimenticavo... è venerdìììììììììììììì!   =D




permalink | inviato da ilsognonelcassetto il 23/11/2007 alle 9:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Emozioni in fotografia
post pubblicato in Sguardi, il 8 novembre 2007




Ragazzi andate a visitare questo sito http://www.ellenkooi.nl/... è un sogno...

Ellen Kooi è una delle artiste più interessanti nel panorama internazionale della fotografia. Oppure andate a guardare le sue fotografie su http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/ellen-koi/1.html.

Ogni tanto serve un po' di meraviglia...







permalink | inviato da ilsognonelcassetto il 8/11/2007 alle 17:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Vi presento l'ingegner GRA
post pubblicato in Sguardi, il 24 settembre 2007


 

Prima di raccontarvi il mio weekend in catamarano (un sogno realizzato con annesse foto!), approfitto di un post per rendervi edotti su un'importante infrastruttura romana.

Che G.R.A. fosse l'acronimo di "Grande Raccordo Anulare" lo sanno davvero tutti. Per me anche un simpatico e casuale diminutivo di GRA..nde. Ma che Gra fosse il cognome dell'ingnegnere che ha progettato questo enorme anello stradale, beh, questo non lo sapeva proprio nessuno. O per lo meno, non lo sapeva nessuno degli avventurieri in catamarano del fine settimana. A svelare il mistero è stata Naira che per una serata intera si è sorbita lo sfottimento generale, lei, povera messaggera durante il viaggio verso la Toscana.
Ed ecco che tra le risate sono nati fantomatici ingeneri Semaforo, dottori Lampione e ragionieri Curva: la naturale presa in giro per una coincidenza troppo divertente.

Leggere per credere: G.R.A.




permalink | inviato da ilsognonelcassetto il 24/9/2007 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Danziamo tutti un po' più lentamente
post pubblicato in Sguardi, il 2 giugno 2007




Questa e-mail è arrivata nella mia casella di posta... credo che dovrebbero leggerla tutti.


DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve. La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni
successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio, "lo faremo domani?"
s
enza notare nella fretta il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con
una buona amicizia che poi è finita perché tu non
avevi mai avuto il tempo di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il  tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere
da qualche parte ti perdi la metà
del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
come un regalo mai aperto . . . gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

È la richiesta di una ragazzina speciale che presto lascerà questo mondo a causa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.


L'immagine è presa dal blog: frammentidivita3.splinder.com/




permalink | inviato da il 2/6/2007 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Dead man walkin 2
post pubblicato in Sguardi, il 16 febbraio 2007


"Quando l’immaginazione dorme, le parole si svuotano di senso: un popolo sordo registra distrattamente la condanna di un uomo. Ma che si mostri il meccanismo, che si faccia toccar con mano il legno e il ferro, che si faccia sentire il tonfo della testa che cade, e l’immaginazione pubblica, risvegliata di soprassalto, ripudierà al tempo stesso il vocabolario ed il supplizio".

- "Riflessioni sulla pena di morte" di Albert Camus -




permalink | inviato da il 16/2/2007 alle 12:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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